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La poesia di Hafiz
Il Saggio
Ero perso con lo sguardo verso il mare
Ero perso con lo sguardo nell'orizzonte,
tutto e tutto appariva come uguale;
poi ho scoperto una rosa in un angolo di mondo,
ho scoperto i suoi colori e la sua disperazione
di essere imprigionata fra le spine
non l'ho colta ma l'ho protetta con le mie mani,
non l'ho colta ma con lei ho condiviso e il profumo e le spine tutte quante.
Ah, stenderei il mio cuore come un tappeto sotto i tuoi passi,
ma temo per i tuoi piedi le spine di cui lo trafiggi.
"L’idioma dell’Amore non si può veicolare con la lingua:
versa il vino, coppiere, e smetti quest’insulso parlare"

Trova quella fiamma,
quell'esistenza,
quell'Uomo Meraviglioso
che può bruciare sott'acqua.
Nessuna altra luce
potrà cucinare il cibo
di cui
hai bisogno.

Venere mi ha chiesto di dirti
Bismillahi Rahmani Rahim,
Forse,
per solo un minuto della giornata,
vale la pena che tu ti torturi
con pensieri del tipo:
"Dovrei fare
un sacco di cose in più nella mia vita di quelle che sto già facendo -
perché sono così dannatamente bravo"
Ma ricorda:
per solo un minuto della giornata.
Per tutto il resto del tuo tempo,
sarebbe meglio
che tentassi piuttosto
di guardare a te stesso nella maniera in cui Dio ti guarda.
Perché Lui conosce
la tua vera, regale, natura.
Dio non è mai confuso
e può vedere Solo Se stesso in te.
Mio caro,
Venere si è appena avvicinata e mi ha chiesto
di dirti un segreto, di confessarti
che lei è solo uno specchio e ha continuato a sottrarti
la tua luce e la tua musica per secoli.
Lei sa, come Hafiz,
che tu sei l'unico
erede del Re

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