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Storie, avventure, paradossi e sottigliezze

di Mulla Nasruddîn Hoja

Giovanni De Zorzi flauto ney, canto

Carlo Presotto, voce recitante

Paola Rossi, voce recitante

Giovanni Tufano, liuto a manico corto 'ud , tamburo a cornice bendir.

Lo spettacolo propone una selezione “meditata” tratta dall’immenso corpus che ha per protagonista lo sconcertante Mulla Nasruddin, il personaggio di tradizione orale nato e diffusosi inizialmente tra le genti di lingua turca, dall’area balcanica sino all’Asia centrale. La figura di Nasruddin, però, non sta ferma e sul suo asino egli attraversa varie aree: nel mondo arabo lo chiamano Joha, in area ebraica Jocha; dopo l’invasione araba compare nel folklore siciliano come Giufà e arriva sino in Piemonte (Giuà).

Ovunque e comunque ci si trovi, Nasruddin viene considerato allo stesso tempo un idiota, uno sciocco, o un grande saggio, tenuto in altissima considerazione negli ambienti sufi che da secoli lo hanno insignito del grande titolo onorifico Khwâja/Khodja/Hoja, “Eccellenza, Maestro, Onorevole” per i suoi profondi insegnamenti destabilizzanti.

Personaggio di carattere orale, Nasruddin è molto amato da letterati e poeti: una prima raccolta sistematica di storie di Mulla Nasruddin proviene dall’umanista ottomano Lāmī‘i Čelebi nelle sue Letāif, “Sottigliezze” (Istanbul, 1531) . Schemi narrativi che lo vedono protagonista in Asia centrale, compaiono identici nella raccolta di favole russe fatta da Baldakiev, nel Don Quijote di Cervantes e nelle Fables di Marie de France. I suoi paradossi profondi e destabilizzanti piacciono molto agli esoterici: compare più volte nell’opera del filosofo attivo russo George Ivanovič Gurdjeff e il sufi anglo afgano Idries Shah ne ha raccolto e attualizzato le storie in tre volumi.

La selezione di storie e sottigliezze viene proposta dalle voci recitanti di Carlo Presotto attore, direttore artistico de “La Piccionaia-I Carrara” e professore all’Università “Ca’ Foscari” di Venezia, insieme a Paola Rossi, attrice, madre ed esperta di narrazione. Le sottigliezze e i paradossi vengono accompagnati da brani provenienti dalla tradizione musicale sufi ottomana da Giovanni De Zorzi, musicista, etnomusicologo e professore al Dipartimento di Etnomusicologia del Conservatorio “Cesare Pollini” di Padova insieme a Giovanni Tufano, musicista globe trotter e professore allo stesso Conservatorio padovano.

…Ma soprattutto, al di là di tutte queste parole: c'è da ridere un sacco!!!


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